Descrizione
Nel cuore segreto della Serenissima, tra confessionali, altari e calli silenziose, si consumavano storie che nessuno osava raccontare. Donne comuni – vedove, serve, guaritrici, meretrici – cercavano amore, guarigione o fortuna. E per farlo, ricorrevano a parole sospese tra fede e sortilegio: scongiuri, sudari consacrati, pignatte fumiganti, corde d’impiccato, statuette di cera.
Questo libro nasce da una lunga indagine condotta tra le carte del Sant’Ufficio di Venezia e porta alla luce tredici processi veri, inediti, conservati nei suoi archivi. Ogni formula è autentica, ogni nome è stato scritto da una mano reale, sotto giuramento, davanti a giudici che cercavano verità e colpe da estirpare. Non si tratta di leggende, ma di testimonianze vive, drammatiche.
Anna Maria Miani che attende un amore con il cuore trafitto, Marta Valle che resiste anche alla tortura, Maria Ranzata sospettata di vendere l’anima al demonio, Antonia Lagostich accusata di usare una corda di morte per vincere al gioco. E poi madri, levatrici, astrologhe, mercanti di ricette, preti deviati.
Un mondo sommerso e reale, che la storia ufficiale ha taciuto, ma che gli archivi hanno conservato intatto.
L’Inquisizione di Venezia non accese molti roghi, ma punì con carceri, abiure, fruste e silenzi. Eppure, anche tra le ombre, queste donne hanno lasciato una flebile voce. Questo libro le fa parlare.

